ValnerinaJournal- Nella valle s’ode il dolce canto Gregoriano
Giugno 20, 2008 at 7:10 am | In fotojournal | Leave a CommentTags: canti gregoriani, Monaci benedettini, norcia
Vj- le news dall’umbria… di umbriaclick!
Giugno 20, 2008 at 7:06 am | In eventi, eventi religiosi, gastronomia, politica, redazioneclick, società | Leave a CommentTags: NEWS DALL'UMBRIA
VALNERINAJOURNAL- UN MIRACOLO DELLA NATURA SULL’ALTIPIANO DEL CASTELLUCCIO
Giugno 20, 2008 at 6:57 am | In eventi, redazioneclick | Leave a CommentTags: CASTELLUCCIO, FIORITURA, umbria, Valnerina
VALNERINACLICK
La fioritura di Castelluccio

Si ripeterà anche quest’anno lo spettacolo della fioritura di Castelluccio. Un evento che spezza la monotonia cromatica del pascolo con un mosaico di colori. I fiori diventano i protagonisti del paesaggio quando grandi distese di papaveri si alternano a estensioni di margherite, la veccia gialla che infesta i campi della lenticchia, genzianelle, narcisi, violette, anuncoli, asfodeli, viola Eugeniae, trifogli, acetoselle e tant’altro. E’ una vera e propria esplosione di colori, dal rosso dei papaveri, al bianco dei narcisi, dall’azzurro dei fiordalisi al giallo, che trasformano i Piani di Castelluccio in una tavolozza variopinta.
ROCCAPORENA DI CASCIA- FESTA IN ONORE DELLE ROSE E DELLE RITE
Giugno 20, 2008 at 6:54 am | In eventi, eventi religiosi, società | Leave a CommentTags: cascia, roccaporena, santa rita, umbria
FESTA IN ONORE DELLE ROSE E DELLE RITE
EVENTO CHE DA ANNI VEDE MIGLIAIA DI DONNE CHIAMATE RITA (MARGHERITA LIOTTI, NOME ORIGINARIO DI S.RITA CHE MOLTI IGNORANO) RIUNIRSI NELL’AMENA CITTADINA CHE HA DATO I NATALI ALLA SANTA DEGLI IMPOSSIBILI

Inizieranno mercoledì sera i festeggiamenti in onore della Rosa e delle Rite che ogni anno si celebrano a Roccaporena, paese natale di Rita, la terza domenica di giugno.
Si comincerà con il triduo in onore della Santa che da mercoledì a venerdì si celebrerà a partire dalle ore 18,30. Per vivere appieno il significato della manifestazione, occorre, però incontrarsi ,la vigilia della festa sabato, per poter partecipare al percorso di preghiera, un rito collettivo sulle tracce della Via Crucis, che si snoda tutto all’interno del piccolo centro di Roccaporena.
Nel pieno della notte ci si muove partendo dal santuario alla luce delle sole torce e le tappe sono scandite da meditazioni sui grandi eventi dell’anima, sul percorso spirituale dell’uomo, a partire dal battesimo, e sul mistero eucaristico con la distribuzione a tutti i presenti dei pani benedetti. Domenica, poi, la festa vera e propria. La giornata si aprirà con le sante messe e l’accoglienza delle donne di nome Rita, alle quali verrà donata una rosa ed una pergamena ricordo. Alle 10, poi, la Celebrazione Eucaristica presieduta dall’Arcivescovo della diocesi Spoleto- Norcia, Mons. Riccardo Fontana e animata dal “Coro della Cattedrale di Spoleto”, cui seguirà la benedizione delle rose e la consegna delle due importanti Reliquie di Santa Rita: il manto di pelle che indossava la taumaturga ed una pietra della casa natale della santa ove è incastonato un frammento del corpo. Ogni anno, infatti, il simulacro viene consegnato ad una parrocchia diversa, che lo tiene nella propria chiesa, per poi cederlo ad un’altra. Quest’anno sarà la Parrocchia Spirito Santo di Prato a cedere il sacro frammento a quella di San Michele Arcangelo di Bitetto, in provincia di Bari. Le parrocchie che hanno avuto il piacere e l’onore di ospitare la reliquia raccontano il proprio anno ritiano come ricco di manifestazioni, incontri, iniziative pastorali grazie alle quali molti hanno riscoperto quell’autentica fede e quei valori di vita che Rita, con la sua stessa vita, ha manifestato. In serata sarà invece il programma civile, con musica e fuochi di artificio, a chiudere la manifestazione.
Vj- VIAGGIO FRA I SAPORI E I SAPORI DELLA VALNERINA
Giugno 20, 2008 at 6:51 am | In gastronomia | Leave a CommentTags: cascia, gastronomia valnerina, norcia, umbria
VIVI L’UMBRIA
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Prosciutto: |
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Il prosciutto è sostanzialmente una coscia di maiale salata e fatta asciugare perché si conservi. Il prosciutto era noto già a Omero che lo citava nell’Iliade; quello cotto era già molto apprezzato nel rinascimento e si è sempre più diffuso fino a soppiantare nei consumi quello crudo. |
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La spinta verso alimenti meno calorici ha portato sul mercato prodotti provenienti da suini più giovani (i prosciutti più pregiati provengono da suini di almeno nove mesi), spesso ricostruiti (cioè non provenienti dalla coscia intera, ma ricompattati a partire dai singoli muscoli in un unico prosciutto), con l’aggiunta di polifosfati per diminuire la perdita di acqua durante la cottura.
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La produzione del prosciutto avviene in quattro fasi: preparazione, stampaggio, cottura, raffreddamento. |
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Nello stampaggio il prosciutto è messo in appositi stampi dove viene pressato.
La cottura in genere avviene a vapore a 75 °C per un’ora circa per kg di prosciutto. Il raffreddamento avviene a bassa temperatura per un giorno. La versione affumicata del prosciutto (celebre quello di Praga) si ottiene in camere di affumicatura apposite ( fumoir ). |
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Il mese di Gennaio è dedicato al Prosciutto, alla Pancetta e ai Salumi di Bettona e Norcia. |
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| Salumi che passione… | |||||||||||
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La produzione dei salumi di daino, è incentrata nel comune di Nocera Umbra , sopra Foligno e a pochi chilometri dal Parco Naturale Regionale ; ossia in una delle due zone dove si trovano gli allevamenti di daino in Italia (riserve sono presenti anche in Sardegna). Da qui proviene la materia prima con la quale vengono realizzate queste specialità: fiocco o filetto di daino (lombata disossata e sgrassata), bocconcini di daino (piccole salsicce ad impasto fine), cacciatorini di daino (salsicce stagionate) e prosciutto di daino (cosciotto disossato).
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ValnerinaJournal- Ora et labora, ispirata a San Benedetto la nuova ’”Associazione Balestrieri San Benedetto da Norcia”
Giugno 20, 2008 at 6:48 am | In eventi, eventi religiosi, società | Leave a CommentTags: norcia, redazioneclick, umbria, Valnerina
La sua finalità è quella di valorizzare la figura del Santo Patrono d’Europa in Italia e all’estero
NORCIA – Dallo scorso 20 maggio al lungo elenco delle associazioni presenti nella città di Norcia si è aggiunta, su iniziativa di alcune persone, anche l’”Associazione Balestrieri San Benedetto da Norcia”. Il simbolo che la contraddistingue è quello della Croce di San Benedetto e la sua finalità sarà quella di promuovere e favorire, in Italia e all’estero, non solo la conoscenza della cultura medievale del territorio attraverso la realizzazione di manifestazioni storiche tendenti ad evidenziare l’importanza della balestra, ma anche la figura di San Benedetto, principale ispiratore del neonato gruppo. “Non dobbiamo dimenticare – spiega il presidente dell’associazione Romolo Trincia – che nel 1964 San Benedetto è stato proclamato ‘Padre dell’Europa e Patrono principale dell’occidente’ da Papa Paolo VI e che, con grande considerazione, nel 2005 Papa Ratzinger, successore di Papa Giovanni Paolo II, ha scelto il nome di Benedetto XVI a motivo della sua fede e grande devozione nei confronti del Santo di Norcia. E’ quindi nostro compito e nostra missione prioritaria nell’ambito delle attività dell’associazione – sottolinea - valorizzare quanto più possibile questa realtà e farne comprendere il grande peso spirituale e culturale non solo in Italia”. L’associazione, che ovviamente si impegna a promuovere anche la pratica della balestra antica quale disciplina sportiva, prefiggendosi l’avvicinamento dei giovani a questa antica arte, con l’obiettivo di partecipare a gare nazionali e internazionali, è al momento costituita da una trentina di balestrieri, tamburini e figuranti. Il suo consiglio direttivo conta 7 membri: oltre al presidente Romolo Trincia ci sono il vicepresidente Fernando Alemanno, i consiglieri Franca Della Mora, Massimiliano Trincia, Andrea Carucci, Norma Loretucci e il Maestro d’armi Maurizio Veneri, quest’ultimo con carica annuale. “Molti componenti della nostra associazione – prosegue il presidente Trincia – vantano una decennale e qualificata esperienza, acquisita in seguito alla partecipazione a tante manifestazioni, in seno alla Compagnia Balestrieri Norcia. La spaccatura e la divisione che si sono create all’interno di questa associazione fondata nel 1995 devono farci riflettere – commenta – e devono portare a tutti noi maggiori motivazioni, oltre che uno spirito di competitività sportiva e leale, non dimenticando mai che ne vale il nome di Norcia. L’adesione di Fernando Alemanno alla nostra associazione è stata accolta da noi tutti con grande entusiasmo – aggiunge – e l’incarico di vicepresidente a lui assegnato vuole rappresentare senz’altro un riconoscimento al suo operato decennale svolto all’interno dell’altra compagnia”. Oggi, mentre è in fase di valutazione l’adesione della neonata associazione alla Federazione Italiana Balestrieri (FIB), sono già in cantiere diverse iniziative e progetti da realizzare da qui al prossimo anno. “Oltre a manifestazioni folcloristiche e culturali – illustra il presidente – stiamo organizzando una visita a tutte le comunità benedettine, presenti prevalentemente nel Lazio. Il percorso, che si realizzerà a tappe durante la prossima stagione, toccherà le abbazie benedettine di: Mentorella a Caprinica Prenestina (RM); San Paolo fuori le mura a Roma; Montecassino a Cassino; Certosa di Trisulti a Collepardo (FR); Casamari a Veroli (FR); Santa Scolastica e San Benedetto del Sacro Speco di Subiaco; San Cosimato a Vicovaro (RM); Santa Maria a Farfa (RI)”. Ma un progetto ancor più ambizioso porterà i componenti della nuova associazione anche nelle abbazie di: Westminster (Inghilterra); Mont-Saint-Michel, Cluny e Citeaux (Francia); San Gallo (Svizzera); Reichenau e Lorsch (Germania); Notre Dame d’Orval (Olanda) e Melk (Austria).
ROCCAPORENA DI CASCIA: FESTA DELLE ROSE E DELLE RITE
Giugno 19, 2008 at 2:16 pm | In enti, eventi, eventi religiosi, politica, società | Leave a CommentTags: cascia, roccaporena, santa rita
FESTA DELLE ROSE E DELLE RITE
Bitetto attende con gioia la reliquia di S. Rita
Da Prato a Bitetto, dalla Toscana alla Puglia, passando naturalmente per Roccaporena.
E’ questo il percorso che farà la reliquia di S. Rita e della pietra della casa della santa. Domenica 22 giugno, festa delle Rose e delle Rite, l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Riccardo Fontana, consegnerà la reliquia alla parrocchia di S. Michele Arcangelo in Bitetto (Ba). Sono invitate a salire nel paese natale della santa tutte le donne d’Italia che di Rita portano il nome. Sabato 21 giugno alle 21.30 ci sarà la veglia liturgica all’aperto e la fiaccolata. Domenica 22 alle 9 accoglienza delle Rite; alle 10.30 solenne concelebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo. Alle 17.30 concelebrazione eucaristica; alle 20.30 spettacolo musicale; alle 23 spettacolo pirotecnico.
Grande la gioia della comunità pugliese di Bitetto e della locale associazione di S. Rita, composta da 750 donne. «Stiamo facendo una grande pubblicità all’evento», dice Grazia Occhiogrosso, presidente dell’associazione. «E’ una cosa bellissima; siamo tutti entusiasti, soprattutto noi consorelle dell’associazione, nata esattamente cento anni fa (1908). In molti saliremo da Bitetto a Roccaporena per ricevere la reliquia».
Il rettore del santuario di Roccaporena, mons. Dino Pallucchi, invita alla partecipazione a questo momento di fede in onore di S. Rita, ad un mese esatto dalla sua festa liturgica.
Info su Bitetto e sull’associazione S. Rita
Bitetto è una cittadina di circa 12000 abitanti che dista da Bari 15 km. E’ di origine remota e già dal 1089 è sede vescovile. Attualmente la cittadina fa parte della diocesi di Bari. Il monumento principale è la concattedrale, di stile romanico pugliese, dedicata a S. Michele Arcangelo e sede dell’unica parrocchia. Ad essa fanno capo diverse cappelle dislocate in varie zone della città e tra queste c’è la chiesa di S. Domenico, dove ha sede la pia Associazione S. Rita, nata il 22 maggio del 1908. La devozione per la santa casciana era già molto sentita anche prima della costituzione dell’associazione, come tramandato dalle iscritte più anziane, che raccontano il loro ritrovarsi nelle abitazioni per pregare insieme la Santa degli impossibili. Il canonico Fazio stabilì l’abito delle consorelle, che tutt’oggi è lo stesso: lungo, tutto nero e pieghettato, colletto bianco, velo nero ed al collo una medaglia con l’effige della Santa che le consorelle ricevono il giorno della loro vestizione. Le iscritte all’associazione sono circa 750. Il culto per S. rita a Bitetto è molto sentito. Non c’è famiglia che non abbia un componente che porti il nome della Santa o che sia iscritta all’associazione. Ogni anno, a conclusione del cammino spirituale in onore di S. Rita, il direttivo organizza un pellegrinaggio a Cascia e Roccaporena.
Francesco Carlini (329/6214477) – Ufficio Stampa diocesano
Ciao mondo!!
Giugno 19, 2008 at 2:09 pm | In Senza Categoria | 1 CommentWelcome to WordPress.com. This is your first post. Edit or delete it and start blogging!
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